Petzl

La storia di Petzl ha inizio negli anni 1930 quando Fernand Petzl scoprì la propria passione per speleologia ed iniziò a progettare nuove tecniche e nuovi strumenti per questa attività esplorativa all’epoca ancora rudimentale. Nel laboratorio, dopo il lavoro, comincia a fabbricare pezzi con le proprie mani, nuovi sistemi di assicurazione per lui ed i suoi amici speleologi. Il suo obiettivo? Poter superare, la domenica successiva, ostacoli sotterranei in gallerie fino ad allora inaccessibili. Nel 1940, con l’amico Pierre Chevalier, inventa e mette a punto nuovi strumenti di progressione. Il loro incontro è decisivo: con lui, esplora i primi diciassette chilometri di gallerie sotterranee del Dent de Crolles e stabilisce un primo record mondiale di profondità di 600 m.  Una rivoluzione basata sulle invenzioni di Fernand Petzl e sulla sua passione per il mondo ipogeo. Nel corso degli anni anche l’alpinismo, grazie anche a forti arrampicatori francesi, è entrato a far parte delle competenze di Petzl.

Universel.  Il chiodo universale di Petzl è realizzato in acciaio semiduro senza trattamento termico, viene quindi indicato l’uso sia su granito che calcare. La torsione della lama è a 45 e le linee generali del chiodo appaiono decisamente molto meno squadrate di quanto avvenga per la maggior parte dei chiodi universali. L’universel di Petzl è molto arrotondato nelle sue forme rendendo l’occhiello e la battuta molto robusti e privi si spigoli.  E’ disponibile in tre misure: 5, 7 e 9 cm.

Rocher Mixte. Un chiodo in acciaio semiduro, senza trattamento termico.  Un chiodo per fenditure sottili a bordi paralleli in calcare e granito. La forma è simile a quella di un Knifeblade, a lama di coltello, abbastanza sottile e a punta. L’occhiello, verticale alla lama, è singolo. Sono disponibili tre lunghezze: 6, 8, 10 cm.

U. Un chiodo in acciaio semiduro, senza trattamento termico.  La sua forma ad U lo rende estremamente efficiente nelle fessure in calcare più larghe e profonde. Un tempo questa tipologia di chiodo era molto apprezzata e diffusa, ora Petzl è una delle poche aziende che ancora lo produce. Più lungo e morbido dei comuni angolari è un chiodo affidabile che, tuttavia, dopo l’estrazione può essere significativamente deformato. Spesso non è possibile ribatterlo e raddrizzarlo alla forma originale. L’occhiello è singolo e verticale, sono disponibili due lunghezze:  10, 12 cm.

V Conique. Un chiodo angolare in acciaio temprato, quindi duro, per fenditure svasate a bordi rotondi in granito e rocce dure. La linea è quella classica dei chiodi a V, dove le “ali” devono lavorare correttamente aggiungendo la loro torsione.